Autore: Andrea Friscelli

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e Fiammetta rimase là… rinchiusa…

 Il libro che presentiamo oggi è uscito ormai da qualche anno (prima edizione nel 2003, seconda nel 2015) ma lo stesso si presta molto bene a celebrare questo 2018, quarantesimo dalla legge 180. E’ arricchito da una prefazione di Mario Antonio Reda e dalla post fazione di Cesare Bondioli.

L’autore, Franco Petrucci, ci racconta la storia clinica di Fiammetta, sua madre, che muore al San Niccolò di Siena nel 1964 a soli 53 anni.

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La nostra rassegna stampa

Lo abbiamo già dichiarato, il nostro blog apre uno spazio di rassegna stampa dove segnalare e recensire libri, articoli, film e ogni altro spunto interessante che faccia ricordare, pensare, immaginare il futuro.

Quest’anno, complici alcune ricorrenze importanti, sono stati molti i libri che si sono occupati di temi ed argomenti psichiatrici sia a livello locale che con un taglio più generale. E’ un fatto che vari autori abbiano scelto di raccontare storie, le storie cioè di coloro che nei manicomi hanno trascorso le loro vite. Un modo anche questo non meno nobile di fare storia. Ad alcuni di questi libri vorremmo dedicare le prime puntate della nuova rubrica.

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Finalmente qualcuno capisce!

     Inauguriamo la  nuova  rubrica  “Rassegna stampa”, riportando questo trafiletto uscito  per la celebrazione della giornata dell’Handicap (3 dicembre) sull’inserto del Venerdì di Repubblica per la firma di Emanuela Zuccalà. Non c’è bisogno di particolari commenti, i dati citati parlano da soli e testimoniano che  oltre ad una necessità etica  l’inserimento degli handicappati si dimostra anche un discreto affare, visto la loro grande capacità di impegno.

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I lavori al quartiere Conolly

In maniera discreta, senza alcun annuncio roboante (a volte, infatti, gli annunci sarebbe meglio darli … dopo), sono iniziati da circa un mese i lavori di ripristino delle coperture per il quartiere Conolly.

Probabilmente nessuno, eccetto coloro che abitano e lavorano lì vicino, se n’è accorto data la posizione defilata dell’immobile, a mezza costa della collina dei Servi, là dove l’architetto Azzurri lo volle, seguendo le indicazioni dei direttori Livi e Palmerini, perché i malati “clamorosi” disturbassero meno la città, a quei tempi ma forse anche adesso, lontana. 

Dov’è il Conolly?

In questa foto databile negli anni Venti si notano alcune cose interessanti. Il panorama dell’Orto de’Pecci è notevolmente diverso, specialmente nella parte più a sud: non ci sono strade di accesso visibili ed una sorta […]