Categoria: storie

L’arte del guardare

Riceviamo da Andrea Laiolo questo piccolo gioiello, nel quale con maestria l’autore mette in collegamento epoche diverse, opere lontane tra loro e infine protagonisti differenti ma che sono tutti legati da un unico filo che consiste nel saper guardare oltre le minute apparenze. Così Laiolo riesce a dare al “nostro” Conolly origini ancora più lontane e nobili di quelle che ci siamo sempre sforzati di riconoscergli.

di Andrea Laiolo

Era appena stata collocata nella chiesa. La grande croce dipinta terminata da pochi giorni ora fronteggiava il suo autore, sospesa alla parete assegnatale come dimora. Il pittore stava in piedi e fissava lo sguardo contemplativo sulla figura di Cristo. Come lo aveva rappresentato? Degnamente: come un re immolato. La grande aureola dorata si levava come un sole glorioso dietro il capo reclinato nella morte; gli occhi chiusi dormivano in un sogno di sofferenza, e l’attesa del risveglio sorgeva dal collo incassato tra le spalle.

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Roy a Firenze

Giovanni Roy, la cui storia è tornata a vivere dalle colonne della graphic novel che porta il suo nome, sarà presentato tra qualche settimana a Firenze nella sede della Associazione di Psicoterapia Psicoanalitica (AFPP) (nella locandina sottostante i particolari).

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Riflessi di vite negate.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal nostro corrispondente torinese Andrea Laiolo questa bella recensione sul libro “Voci dal silenzio” che è uscito nel gennaio dell’anno scorso, firmato da Vincenzo Coli e Maurizio Gigli . E’ stato il primo libro di una numerosa serie che nel 2018 ha inteso celebrare il bicentenario dell’istituzione senese.

 

Gli archivi dell’ex ospedale psichiatrico San Niccolò di Siena rappresentano un mesto tesoro di storie degne di essere conosciute, non solo per il contributo che possono fornire alla conoscenza della storia delle cure applicate ai malati di mente nell’arco di un secolo e mezzo, dal 1846 al 2000, ma anche agli studi socio-antropologici e, in misura non meno significativa, alla nostra comprensione di quel fenomeno profondamente umano che è il disturbo mentale.

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Nell’era della menzogna

Il libro recensito oggi non rientra propriamente nel ristretto cerchio di quelli scritti per il bicentenario del San Niccolò, ma per l’argomento trattato e la drammatica storia che racconta la redazione ha deciso di presentarlo ai propri lettori.

 

 

Per Natale mi hanno regalato un libro: L’Avversario di Emmanuel Carrère. È il racconto di una storia drammatica e vera che avviene in Francia negli anni Novanta. Parla di un uomo che stermina prima la sua famiglia costituita da moglie e due figli e poi quella di origine fatta dai suoi genitori. In un sol colpo così cancella il passato, il presente e anche il futuro, prova anche ad uccidersi ma non ci riesce e così sopravvive in una sorta di deserto emotivo affettivo che in realtà si celava dietro un fragile velo anche prima della tragedia. La sua vita infatti da ormai 15 anni si basava sulla menzogna, tutti lo conoscevano come un laureato in Medicina, divenuto a seguito di una brillante carriera un importante funzionario dell’OMS, con un alto tenore di vita, insomma una sorta di punto di riferimento per la comunità in cui viveva. Ma nulla era vero, tutto falso e tenuto in piedi da una lunghissima serie di incredibili menzogne e raggiri.

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Giovanni Roy e Siena: un rapporto impossibile.

 

 

Riceviamo da Andrea Laiolo la recensione sul libro di Friscelli e Manganelli: “Giovanni Roy, il pittore che odiò Siena”. Laiolo, piemontese ma con forti legami con Siena, è scrittore e attore. Volentieri la pubblichiamo nella nostra rassegna stampa.

Negli anni in cui nell’Impero Absburgico Mahler componeva sinfonie in cui l’ego dell’uomo contemporaneo svelava le sue falle mentre lo spirito immortale ambiva a ricomporle tra antichi, immacolati corali, danze popolari, sospesi scenari alpini e visioni trascendentali, in un contrasto non sanato tra favolosi tempi passati ormai consegnati all’eterno e disingannati tempi presenti già assegnati alle angosce del dubbio, giù in Italia, verso il cuore del Mediterraneo e nel cuore stesso d’Italia, vale a dire nella appartata, chiusa e circoscritta Siena, in cui quel contrasto tra presente e passato era stato per sempre risolto con la glorificazione di questo, scese un uomo che proprio a Vienna e in altre capitali della cultura europea e del suo aperto mondo aveva intrapreso la carriera di pittore: Giovanni Roy

Figlio di un pittore italiano affermato e di una russa di nobili origini, Giovanni Vassily Roy nacque ad Heidelberg nel 1866, nello stesso decennio in cui nacquero Gustav Klimt, Gustav Mahler, Richard Strauss e Ferruccio Busoni, altro grande compositore e con ogni probabilità il più grande pianista italiano d’ogni tempo. Giovanni non ebbe evidentemente nel mondo di lingua tedesca la stessa fortuna professionale che sarebbe toccata proprio a Busoni: infatti dall’ambiente cosmopolita europeo discese verso il 1910 nella piccola Siena, per ragioni che sono tuttora avvolte dal mistero; ma questa circostanza del tutto peculiare fa ragionevolmente pensare a dei dissesti nella sua carriera, che giustificherebbero tale suo ripiegamento verso la provincia italiana. 

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e Fiammetta rimase là… rinchiusa…

 Il libro che presentiamo oggi è uscito ormai da qualche anno (prima edizione nel 2003, seconda nel 2015) ma lo stesso si presta molto bene a celebrare questo 2018, quarantesimo dalla legge 180. E’ arricchito da una prefazione di Mario Antonio Reda e dalla post fazione di Cesare Bondioli.

L’autore, Franco Petrucci, ci racconta la storia clinica di Fiammetta, sua madre, che muore al San Niccolò di Siena nel 1964 a soli 53 anni.